
Devi cambiare finestre?
E già ti vedi perso tra preventivi, profili tecnici e amici che giurano: “Prendi l’alluminio, dura una vita!” oppure “Il PVC isola meglio, fidati di me che ho letto un forum nel 2009”
Calma. Respira.
Ti spieghiamo pro, contro e differenze reali tra PVC e alluminio, così smetti di chiedere consigli al vicino di casa.
⚔️ PVC vs Alluminio: due materiali, due mondi
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PVC: plastica magica con ottime doti di isolamento termico e acustico.
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Alluminio: metallo resistente, leggero, super personalizzabile, ma… conduce il caldo e il freddo come se fosse un autostrada. Per questo esiste il famoso taglio termico, ovvero una barriera interna che blocca la dispersione di calore.
Pro tip di Sirio: il PVC “a taglio termico” non esiste. È già isolante di suo 😏
Prezzo
PVC: più economico (400-500 €/mq).
Alluminio: parte da 550-600 €/mq e sale.
Tradotto: il PVC costa meno, ma valuta anche quanto ti deve durare.
⏳ Durata
Il PVC se la cava per 25-30 anni, che non è male. Ma l’alluminio gioca in un altro campionato: 50-60 anni di vita media. In pratica ti sopravvive e resta lì a ricordarti che avevi fatto la scelta giusta.
🎨 Estetica
E qui arriviamo al punto caldo. L’alluminio, esteticamente, è un camaleonte: lo puoi verniciare come vuoi, dal grigio minimal chic al bianco candido, fino all’effetto legno che inganna anche tua nonna. È perfetto per case moderne, ville ultradesign o loft industriali.
Il PVC invece parte sempre bianco, e per dargli un tocco diverso servono pellicole colorate. Funzionano, ma col tempo possono scolorire.
Pro tip di Sirio: alcuni produttori rivestono il lato esterno con un guscio in alluminio, così unisci praticità e personalizzazione.
Le dimensioni contano (almeno in questo caso). Se vuoi finestre giganti, da oltre due metri e mezzo, l’alluminio è praticamente obbligatorio: il PVC non regge la stessa stabilità meccanica.
❄️ Isolamento
Quando si parla di isolamento termico, il PVC parte avvantaggiato: è naturalmente un buon isolante, anche nelle versioni economiche. L’alluminio, di suo, è un conduttore, ma grazie al taglio termico riesce a garantire valori molto competitivi. Insomma, entrambi possono offrire ottime performance, solo che col PVC ci arrivi più facilmente senza dover spendere cifre folli.
Sul fronte acustico, invece, il materiale conta poco: qui entrano in gioco il vetro, le guarnizioni e – soprattutto – la posa in opera.
🧽 Pulizia
Pulire entrambi è semplice: un panno morbido e un detergente neutro, e via. L’importante è evitare spugne abrasive o prodotti troppo aggressivi.
🕵️ Come distinguerli?
Vuoi fare il detective degli infissi? Tocca il profilo: l’alluminio è sempre più freddo al tatto, il PVC no. A occhio nudo, invece, l’alluminio ha spigoli vivi e netti, mentre il PVC è più smussato e morbido nelle forme.
⚖️ E quindi: chi vince?
La risposta secca non c’è.
Il PVC è la scelta perfetta se la tua priorità è risparmiare, senza rinunciare a buone prestazioni termiche e acustiche. L’alluminio invece è ideale se punti sul design, sulla resistenza e se vuoi finestre grandi e scenografiche che restino in piedi più a lungo di te.
La verità è che non c’è un “perdente”: c’è solo il materiale giusto per le tue esigenze. E se scegli prodotti di qualità e li fai montare come si deve, dormirai sonni tranquilli.
Ti viene forse in mente qualcuno?! 😜
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“Con baffi e caschetto, ti porto dritto al cantiere perfetto!”
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Piacere, Sirio!
Caschetto in testa, baffi a punta e una passione sfrenata per l’edilizia.
Pronto a guidarti tra i segreti del cantiere e a svelarti ogni trucco del mestiere, sempre col sorriso!